M'illudo di immenso.
E’ come quando c’è chi crede di essere felice andando a vivere da qualche altra parte, ma poi impara che non è così che funziona. Ovunque tu vada, porti te stesso con te.
Eppure resta che qualcosa è accaduto, forse un niente che è tutto.
“
| — | Eugenio Montale, Satura - Xenia II/13, 1971 (via polverediluna) |




